#FinDelPeriodismo, il granchio di El Paìs con Chàvez e i 129 licenziamenti

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In Spagna, l’hashtag del giorno è #FinDelPeriodismo, la fine del giornalismo. A renderlo popolare su Twitter è stato el El Paìs. Il tonfo del prestigioso quotidiano spagnolo è di quelli pesanti: il giornale, giovedì 24 gennaio, esce in edicola con una foto d’apertura a 4 colonne: nell’immagine c’è un uomo pelato, disteso su un letto d’ospedale e intubato. Il titolo del pezzo d’accompagnamento spiega chi è: “Il segreto della malattia di Chàvez”.

Il quotidiano spagnolo la pubblica anche sulla home page del sito, dove resta per una mezz’ora. Ma il tam-tam su Twitter arriva presto in redazione, dove è chiaro già a prima mattina che si è preso un granchio. Dolorosissimo.

La foto pubblicata è tratta da un video del 2006, caricato nel 2008 (qui il link al video). L’uomo ritratto non è Chavez, ma un uomo malato di acromegalia di 48 anni, messicano. Nulla a che fare con il presidente venezuelano, affetto sì da un cancro, che ora sta curando a Cuba tra le continue fughe di notizie sulla gravità crescente della sua situazione.

El Pais ha commesso una leggerezza. Ha pubblicato una foto uscita in un’agenzia, la Gtres Online, con cui collabora da anni. Ma non l’ha verificata, si è fidata dell’agenzia che assicurava la foto fosse vera.

A rimetterci, oltre che i lettori – a cui la redazione ha chiesto scusa con un articolo chiuso ai commenti – sarà l’immagine stessa del giornalismo e di El Pais, che già non navigava in ottime acque. A novembre erano stati ben 129 i giornalisti licenziati in un colpo solo, via mail: un terzo dell’intero corpo redazionale. Dopo la caduta, a Madrid è il momento di riflettere. Da quelle parti si staranno ponendo qualche domanda: e se a furia di tagliare sul personale non ci abbia rimesso anche il prodotto finale? Se quei giornalisti non fossero stati licenziati, questo errore gigantesco sarebbe stato commesso lo stesso? Di sicuro, da domani, le copie del quotidiano vendute in edicola non aumenteranno, anzi. Con il rischio di nuovi licenziamenti, per quei professionisti dell’informazione che nel 2013 non hanno ancora capito i rischi della rete. Pubblicare una foto trovata sul web ed essere smentiti dal web. E’ il digitale, bellezza.

Francesco Giambertone @fragiambe

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