Benedetto XVI alla conquista del “continente digitale”

Cari amici, è con gioia che mi unisco a voi via Twitter. Grazie per la vostra generosa risposta. Vi benedico tutti di cuore”.

Negli appartamenti papali arriva un nuovo verbo: oltre a scrivere, benedire, celebrare adesso c’è anche “twittare”. Il 3 dicembre scorso Benedetto XVI aveva fatto il suo ingresso su Twitter. Mercoledì 12 dicembre, in occasione dell’udienza generale del mercoledì, ha scritto il suo primo tweet personale.

Attraverso l’account @pontifex, proposto in 8 lingue, verranno inviati dal Papa (che però non digiterà di persona sul profilo che porta il suo nome) passaggi di catechesi, risposte a domande teologiche e pensieri sull’Anno della Fede.

A 50 anni dall’avvio del Concilio Vaticano II questa sembra una vera rivoluzione: come altri leader religiosi che sono già su Twitter, il Pontefice accetta le regole della comunicazione in 140 caratteri e utilizza un registro diverso dai soliti canali istituzionali della Santa Sede. Il messaggio della Chiesa, nell’era del web 2.0, non è più solo annunciato e trasmesso da un pulpito, ma viene condiviso in rete. Già nel 2009, in occasione della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali era stato inaugurato il canale della Santa Sede su YouTube. Allora il Papa parlò della necessità di evangelizzare il “continente digitale”.

Un evento, quello dell’ingresso del Papa su Twitter, che si connette idealmente al 12 febbraio 1931, quando Pio XI lanciò attraverso la Radio Vaticana il suo primo messaggio radio; o al momento in cui il cardinale di Milano, Carlo Maria Martini, iniziò nel 2009 a rispondere direttamente ai lettori del Corriere della Sera, la domenica, su argomenti di fede ma anche di vita quotidiana.

Papa_Twitter

L’obiettivo del Pontefice è quello di “condividere, più a largo raggio, il messaggio evangelico, creando delle vere e proprie reti sociali che possano aiutare l’uomo di oggi a trovare spazi di silenzio, occasioni di preghiera, di meditazione, di condivisione della Parola” spiega monsignor Claudio Maria Celli, presidente del dicastero delle Comunicazioni Sociali. Proprio nel Messaggio scritto dal Papa per la recente Giornata delle Comunicazioni sociali, Benedetto XVI, pur senza citare Twitter, scrive che nella “essenzialità di brevi messaggi, spesso non più lunghi di un versetto biblico – e qui il riferimento mi sembra evidente – si possono esprimere pensieri profondi se ciascuno non trascura di coltivare la propria interiorità”.

Silvia Morosi @MorosiSilvia

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